venerdì 30 giugno 2017

Evelina _ 5/10



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Eccoci al quinto appuntamento con il racconto.

Fabio Mori, neo direttore della più importante banca della zona, oltreché ex allievo prediletto della nostra Evelina, giunge ospite a villa Rasini, dove viene inizialmente accolto dal giudice che lo metterà a conoscenza di un suo particolare grattacapo…  

Buona lettura! 




Émile Vernon, La Primavera, 1913




«No, no, scusa. Mi spiego meglio. Evelina sta bene, grazie al cielo e non ci sono brutte novità. Tuttavia, per noi gli anni passano e con essi se ne vanno anche la prontezza di riflessi. Talvolta anche la memoria. Insomma, come tu ben sai, capita frequentemente che, a causa delle sue molteplici attività di beneficenza, mia moglie torni a casa la sera con somme piuttosto cospicue.» a questo punto il giudice fece una pausa, durante la quale si concentrò ad assaporare il fumo del sigaro. Lo trattenne qualche istante in bocca e in seguito, assumendo un’espressione piuttosto buffa, lo fece scivolare lentamente fuori dalla bocca. Poi, dopo aver lanciato un’occhiata distratta al suo interlocutore, riprese a parlare «Ovviamente la mattina successiva si reca in banca a depositarle e si toglie un peso, ma è proprio nel momento interstiziale che la mia preoccupazione sale, soprattutto se accade in coincidenza con le mie assenze. Ora, non è mai successo nulla che mi abbia fatto scattare l’allarme, e sottolineo che il personale domestico è al di sopra di ogni sospetto, però vedi Fabio, anche il quartiere sta cambiando e ogni giorno arriva qualcuno di nuovo. Senz’altro si tratta di persone perbene, ma…» 
«La capisco» lo interruppe per un attimo Fabio che, ascoltando quel racconto, stava già formulando mentalmente delle ipotesi. 
«Bene. Ecco, diciamo anche che Evelina, soprattutto negli ultimi anni, è diventata piuttosto distratta e, insomma, non vorrei mai che a causa del suo gran daffare si ritrovasse in ambasce o peggio ancora le capitasse qualcosa di spiacevole. Mi sono spiegato?» 
«Perfettamente. Tra l’altro il clima non è certo dei migliori di questi tempi; l’economia è in forte ribasso, il lavoro scarseggia e temo che il paese entrerà a breve in guerra contro la Gran Bretagna e la Francia» 
«Eh, lo temo anch’io, anche se a leggere i giornali pare che Mussolini ogni giorno dica il contrario di ciò che aveva detto il giorno prima» 
«Esattamente! Insomma, le do ragione al cento per cento, perché di questi tempi non mancano sollecitazioni che potrebbero indurre le persone in difficoltà a commettere dei soprusi e, pertanto concordo sul fatto che girare per strada con molto denaro o portarne molto dentro casa, sia pure per una sola notte, è veramente rischioso. Lo sarebbe per chiunque, figuriamoci per una signora. Mi dia qualche giorno, non so ancora bene come fare, ma le prometto di studiare una soluzione adeguata» 
«Ti ringrazio, sapevo che mi avresti capito. Scusami ancora perché so bene che sto abusando della tua generosità, ma ora che te ne ho parlato mi sento più tranquillo. Dunque, che dici, vogliamo mostrarci in salotto?» 
Appena misero piede fuori dallo studio trovarono la governante in procinto di andare loro incontro ad annunciare che il pranzo stava per essere servito in sala. Percorsero il corridoio lasciandosi guidare dai meravigliosi profumi che aleggiavano nell’aria. 
«Carissimo Fabio!» cinguettò la donna, mentre, con un fianco appoggiato alla tavola apparecchiata, si apprestava ad accogliere il suo ospite preferito a braccia spalancate «Come sono felice di averti finalmente qui stasera!»



Arrivederci alla prossima puntata :-)


4 commenti:

  1. Sai che senza accorgermene mi ero perso la quarta puntata? Ho rimediato oggi leggendola subito prima di questa. Confermo la piacevolezza della lettura, rimane da capire la direzione della storia. Lo scopriremo solo leggendo... ;-)

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    1. Allora ho fatto bene a inserire il link alla puntata precedente :D Grazie dell'incoraggiamento, Ivano, quello è fondamentale! Eh, dove porterà la storia dovrà rimanere celato ancora per un po'... ;-)

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  2. Un caro benvenuto alla quinta puntata di Evelina!

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