lunedì 10 luglio 2017

I Tarocchi classici: Arcani maggiori. Il Mago 10/30




Per recuperare tutti i post dedicati ai Tarocchi finora pubblicati, non dovrete fare altro che cercare nell'header della home page (la parte in alto) la linguetta denominata "ARCANI". Cliccandovi sopra troverete l'elenco dei post con i relativi link.] 



Con questo post ci immergiamo nel mondo degli Arcani maggiori.
La presentazione che seguirà non intende esaurire i significati e lo spirito di ciascuna lama, né portare a compimento l’analisi di ciascun simbolo. È, invece, mia intenzione guidarvi nel novero infinito delle interpretazioni possibili, perché la natura profonda dei Tarocchi prevede che ogni arcano venga letto da solo e poi insieme alle carte che gli stanno accanto.


Prima di procedere con la descrizione delle singole lame vorrei invitarvi a prendere confidenza con queste carte. 
Per consentirvi una visione d'insieme di tutti questi 22 arcani, numerati da I a XXI più Il Matto che non ha numero, vi propongo un esercizio che potrete trovare nel libro “Struttura e numerologia dei Tarocchi”, di Jodorowsky. 
Si tratta semplicemente di osservare l'immagine per qualche minuto lasciando fluire le vostre emozioni in modo libero.
In questo modo vi accorgerete che certe figure agiranno un'attrazione su di voi, mentre altre potrebbero risultare controempatiche. Ognuno di voi reagirà sulla base di ciò che risuona dentro di sé.  
Allo stesso tempo, avrete occasione di rilevare analogie e differenze tra le varie figure permettendo l’instaurarsi di una prima relazione tra voi e loro.  

Cerco di riproporvelo in maniera semplice. Ecco l'immagine. 

gli Arcani maggiori disposti in due serie. La prima va dal numero I al X; la seconda dal numero XI al XX. Ai lati
troviamo Il Matto, che non ha numero e Il Mondo, che abbiamo sempre usato come benchmark anche per
gli arcani minori e che corrisponde al numero XXI


Ritardate per un momento la lettura della loro analisi e permettete a ciascuna carta di entrare in contatto con la vostra parte più profonda. Lasciate affiorare le sensazioni, le emozioni, che sgorgano liberamente e memorizzatele.  
Vi ricordo che ciascun Arcano possiede caratteristiche diverse dagli altri e agisce sul nostro inconscio come un archetipo.

Fatto? 
Bene, allora adesso leggete pure ciò che segue. :)

Nella foto qui in alto potete osservare le lame organizzate in due serie: la prima, da I a X, rappresenta personaggi umani o animali in situazioni riconoscibili nella loro connotazione storica o sociale. Si tratta di una serie “limpida”, facilmente decifrabile. Sempre in questa prima serie, inoltre, se osservate con attenzione, vedrete che i personaggi compiono la loro azione verso l’alto:

Il Mago solleva la bacchetta
L’Imperatrice, L’Imperatore, Il Papa, il principe de Il Carro sollevano lo scettro
La Papessa solleva lo sguardo dal libro
I tre personaggi de L’Innamorato sono uniti dall’angelo che vola sopra di loro
L’Eremita solleva la lanterna
La Giustizia indica il cielo con la punta della spada e la sfinge de La Ruota della Fortuna fa altrettanto  

Sostanzialmente questi personaggi stanno lavorando per elevarsi verso il mondo spirituale. Essi appartengono alla vita cosciente e fanno riferimento a possibilità facili a manifestarsi nella vita quotidiana.
Nella parte bassa troviamo, invece, la seconda serie (da XI a XX) in cui appaiono personaggi e situazioni dal carattere più allegorico. Questa seconda sequenza potremmo definirla “oscura”, abitata da miti, angeli, diavoli e sembra svolgersi in un universo psichico e spirituale vicino alla dimensione del sogno. Questi personaggi appartengono all’inconscio e ciascuno di loro compie la propria azione verso il basso:

La donna de La Forza agisce sul muso dell’animale che tiene la propria testa appoggiata sul suo grembo
L’Appeso pende a testa in giù
Lo scheletro dell’arcano XIII miete il solco con la falce
L’angelo de La Temperanza versa fluidi dall’alto verso il basso
Il Diavolo troneggia sui demonietti che affondano i piedi-radici nel suolo
I due personaggi de La Torre camminano sulle mani guardando a terra
La Stella svuota le anfore nel fiume che scorre ai suoi piedi
La Luna influenza il crostaceo che la osserva dalla profondità delle sue acque
Il Sole benedice i due gemelli
L’angelo de Il Giudizio richiama con la sua tromba un uomo, una donna e un bambino che risorgono da un sepolcro

Finora vi ho citato solo alcuni esempi dei tanti particolari che potrete riscontrare da soli nei Tarocchi.


Direi che adesso è senz’altro arrivato il momento di introdurre il cartoncino di cui oggi ci occuperemo in modo esteso e che, come potrete immaginare, è appunto il primo della serie

Ora, vi do un consiglio del tutto personale: prendetevi del tempo e osservate con cura la carta che trovate qui accanto. 
Se possibile, munitevi di un foglio e di una penna... e ora giochiamo! 
Lasciate che dalla vostra mente emerga un flusso di pensieri, parole, immagini, colori, sensazioni, emozioni, ... e trascrivete ogni singola idea, anche quella che vi sembra banale o assurda, sul foglio, senza tentare di darne un'interpretazione razionale. 
Permettete alla carta di parlarvi e prestatele ascolto.
Quando vi sentirete di aver terminato l'esercizio, appoggiate la penna e tenete il foglio al vostro fianco. Vi servirà più tardi, nel momento in cui avrete passato in rassegna l'approfondimento che ho preparato per voi. 

Fatto?

Bene, adesso continuate pure la lettura.  

Il Mago corrisponde al numero 1 che, in potenza, contiene la totalità: è come il punto da cui prende origine l’universo.
Jodorowsky indica che il personaggio, che qui viene rappresentato come uomo, ma che potrebbe essere androgino, tiene sopra il tavolo davanti a sé una serie di oggetti di cui può disporre a piacere. Per Il Mago, infatti, tutto è possibile. Tra gli oggetti distinguiamo delle monete, (in alcune altre versioni è possibile distinguere sul tavolo anche dei dadi), un pugnale, un coltello (una piccola spada), delle coppette e una borsa che potremmo immaginare inesauribile, come quella di Mary Poppins. Il tavolo rappresenta il territorio metafisico dal quale egli attinge gli strumenti per il proprio lavoro nel cosmo, lavoro che lo porterà verso la sua vita spirituale. 
Egli opera giochi di prestigio tra luce e ombra, muovendosi dall’inconscio alla coscienza più elevata. Con la mano sinistra sorregge una bacchetta magica, un elemento attivo, con la quale cerca di captare la forza cosmica, mentre tra l’indice e il pollice della mano destra stringe una moneta, un oggetto ricettivo. Questa moneta gialla è un sole in miniatura che rappresenta la perfezione, la verità, ma ci ricorda anche che Il Mago non dimentica i bisogni quotidiani.
Il tavolo viene presentato con tre gambe (il tre è un numero connesso con lo spirito) e la quarta, forse, sta fuori dalla carta come a indicare che il personaggio deve superare un passaggio per entrare nella realtà. Forse deve compiere una scelta. Forse quel tavolo ha tre gambe per indicare che questo arcano si radica in uno spazio “altro”, nella diversità, e da quel punto agisce.
Il suo cappello emerge dal nulla e descrive l’inizio di una spirale, l’otto dell’infinito. I capelli di questo giovane sono biondi, a indicare un’intelligenza luminosa, mentre indossa una cintura doppia. Se si considera la cintura quale simbolo della determinazione, si deduce che egli sia in grado di esercitare la volontà sia sull’intelletto, che sulla carne (la parte più animalesca).
Il Mago, in quanto prima carta degli Arcani maggiori, esprime l’unità che deve scegliere un modo di agire.
Laura Tuan ci offre anche altri spunti. Ci ricorda che il personaggio rappresentato in questa lama non rappresenta il giocoliere, ma il giovane iniziato alla magia; ci fa notare che la bacchetta va ricondotta simbolicamente al fuoco primordiale, quindi all’innesco di qualsiasi azione; che le coppe sono da correlare all’elemento Acqua, quindi alla sapienza; che il coltello e il pugnale sono emblemi dell’elemento Aria, quindi del coraggio; che i dadi parlano di volontà e sono riconducibili all’elemento Terra; che il numero 3 associato alle gambe del tavolo è da abbinare alla sintesi alchemica e al compimento.

Tenendo presenti le interpretazioni di entrambi gli autori, Jodorowsky e Tuan, sembra che questo trionfo parli soprattutto di slancio creativo, di azione.
In altre parole, esso incarna l’ideale rinascimentale dell’uomo artefice del proprio destino, capace di dominare la materia grazie ad un uso intelligente della forza psichica.

Ecco, in sintesi, i suoi significati al POSITIVO:
Questa carta simboleggia l’iniziativa, il coraggio e sintetizza le prerogative della giovinezza, che preferisce non attardarsi a riflettere sulle conseguenze e preferisce misurarsi attivamente con la realtà.
In genere rappresenta un giovane di età non superiore ai 35 anni, dotato di ottime capacità di comunicazione, intelligente e ambizioso.
Quando esce questa lama significa che si annuncia il principio di un’impresa in cui lanciarsi, un’opportunità da non perdere. Oppure una novità, un cambiamento o una nuova direzione da prendere per raggiungere i propri obiettivi.
Se è vero che l'arcano parla di coraggio e di generosità è altrettanto plausibile che parli anche di astuzia, diplomazia e presenza di spirito indispensabili per manipolare gli eventi a proprio vantaggio.
il messaggio sintetizzato è, dunque, il trionfo del libero arbitrio e del merito personale sul destino cieco e quando la carta esce dritta, la protezione celeste è assicurata in ogni campo.
Sul piano affettivo si fa riferimento a un forte potere di attrazione e all’inizio di un’amicizia, o di un amore importante.
Sul piano professionale la carta indica un’attività che, in potenza, offre buone opportunità di guadagno e che molto probabilmente sarà autonoma e richiederà destrezza, oltre che un certo margine di rischio.
Sul piano finanziario si parla di investimenti proficui e di imprese condotte a buon fine.
Sul piano fisico Il Mago allude alla salute piena e soddisfacente, così come a virilità o fecondità.

Ed ora guardiamo la sintesi dei suoi significati al NEGATIVO:
Il capovolgimento dell’arcano può agire, in due sensi opposti.
Da una parte, l’intelligenza si trasforma in scaltrezza, il coraggio in temerarietà, la rapidità in impazienza, il desiderio di riuscire in arrivismo, la forza di carattere in atteggiamenti dittatoriali. Il ritratto che ne esce è quello di un giovane furfante, facile ai colpi di testa.
Dall’altra, il coraggio si trasforma in timidezza, la volontà in rinuncia, l’autostima in disistima. Esitazione, imbarazzo e smarrimento segnano il carattere di questa persona. In sintesi, al negativo, possono essere due le personalità indicate e cioè, quella di un arrivista presuntuoso e invadente, oppure quella di un uomo che non crede in se stesso.

In chiave negativa anche il lato affettivo si trasforma a sua volta: un amore si spegne a causa di mancanza di attrazione, oppure emergono tensioni dovute al forte carattere di uno dei due partner.
Per quanto riguarda il piano professionale si segnala una retrocessione, un periodo di difficoltà, seri ostacoli nell’affermazione personale.
Sul piano finanziario, la carta allude a truffe e perdite.
Sul piano fisico sembra possibile una compromissione del sistema nervoso.

Giunti a questo punto, riprendete il foglio sul quale avete precedentemente annotato le vostre prime impressioni e confrontatele con quanto da me esposto.

Mi piacerebbe trovare nei vostri commenti almeno un cenno su questo gioco!

E ora, permettetemi di porvi ancora alcune domande:

Qual è stata la vostra impressione di fronte alle due serie di Arcani?
Quali elementi vi hanno colpito maggiormente e come mai?
Relativamente a Il Mago, avreste posto in evidenza altri significati?

Un caro saluto e arrivederci al prossimo post, che sarà dedicato al secondo arcano maggiore: La Papessa.

Buona continuazione! :-) 



25 commenti:

  1. Ciao! Della serie nel suo complesso, la carta che mi ha attirato di più è senz'altro quella della Torre. In genere mi sono sentita respinta dalle carte con le figure umane come protagonista; in alcuni casi non risvegliavano in me niente di particolare, in altri casi erano proprio respingenti come la carta III o la carta VII. Proprio la presenza minima della figura umana è quello che mi ha attirato nella carta della Torre, che sembra letteralmente esplodere.

    Per quanto riguarda il Mago, ho scritto liberamente, tra le altre cose: "Lo sguardo strabico volge verso il lato. Il cappello ondeggia come i marosi. Siamo divisi in due metà, in due colori. Ma il coltello è presente sul tavolo. Si conficcherà tra noi ancora una volta." Che dici, è il risultato di una troppo fervida immaginazione?

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    1. Ciao Cristina!
      Oh là là! (A causa dei limiti imposti dal sito, ti risponderò in più riprese)
      Inizio rispondendo alla tua domanda finale: la fantasia non è mai troppa, bensì è sempre la benvenuta e lo è più che mai in quest’ambito (e in quest’angolino!) :-)
      Parliamo, anzitutto, di ciò che ha suscitato in te l’arcano Il Mago.
      Tu scrivi: “Lo sguardo strabico volge verso il lato. Il cappello ondeggia come i marosi. Siamo divisi in due metà. In due colori. Ma il coltello è presente sul tavolo. Si conficcherà tra noi ancora una volta”.
      Ed ecco cosa ti rispondo: ciò che notiamo di più è ciò che ci riguarda più da vicino.
      Il primo aspetto che metti in evidenza è lo sguardo. Siccome i Tarocchi sono essenzialmente simboli, ogni dettaglio va analizzato con cura e, in questo caso, tutto ciò che interessa gli occhi esprime il nostro rapporto intimo con noi stessi e con il mondo. Questo può anche voler significare che in questo momento, più che mai, ti stai guardando “dentro” per capire in che relazione ti trovi con il “fuori”. Questa ipotesi sembra confermata da ciò che segue, perché metti in evidenza, dapprima il cappello (indicante la sfera del mentale) che ondeggia in un mare in tempesta, mentre in seconda battuta, che siamo divisi in due metà, due colori: siamo materia e spirito. Infatti, il nostro Mago ce lo indica perfettamente: il rosso afferisce alla materia, il blu, invece, allo spirito. Sì, è così, ma allora, può anche darsi che il tuo spirito, in questa fase della vita, si stia affacciando con intensità, probabilmente con più vigore di quanto immagini, per reclamare qualcosa. Infine, noti il coltello (appartenente simbolicamente all’elemento aria, ovvero l’energia vitale, il respiro della vita) e pensi che, come già sarà avvenuto in altre occasioni (e in altre vite) potrà esserci un momento di cesura: uno dei due elementi vuole predominare. Che sia lo spirito o la materia lo vedremo con la lettura delle carte che segue e che infilo qui sotto, per ultima, in modo tale che tu possa anche ignorarla, se non ti andasse di conoscere altro.

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    2. (continua)
      Veniamo ora alle risposte relative al gioco.
      In realtà, già l’aver percepito l’energia di una o più carte vale quanto aver estratto queste lame dal mazzo in una tradizionale seduta di lettura dei tarocchi vis à vis. Quelle che ci hanno colpito in positivo verranno lette come fossero uscite diritte, quelle molto disturbanti, verranno lette come se fossero uscite presentandosi girate al contrario.
      Partiamo dalla carta che ti ha attirato più di ogni altra: La Torre. Approfitto anche per dirti che quando si “sceglie” una carta, la si sceglie inconsciamente. Per meglio dire, i tarocchi, essendo degli archetipi, entrano in comunione direttamente con il nostro lato più profondo. Pertanto, si innescano meccanismi che vanno al di là della razionalità. Quindi, nonostante gli alibi suggeriti dalla nostra mente, cercando spiegazioni e giustificazioni razionali, è il nostro inconscio che seleziona le lame, la nostra parte più spirituale.
      Ecco, dunque, che troviamo anche la risposta al discorso che avevamo lasciato in sospeso poc’anzi. Siccome La Torre è l’arcano che ti ha attirato di più, esso va interpretato nel suo significato al positivo, cioè dritto. In realtà, La Torre è una lama più pesante quando esce dritta, rispetto a quando esce rovesciata. Ma leggiamola insieme alle altre due carte verso le quali hai provato riluttanza, ovvero L’Imperatrice (III) e Il Carro (VII). Questi due arcani li leggeremo come se li avessi “pescati” al rovescio.

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    3. (continua)
      Spianiamo subito il terreno: il tuo spirito si sta ribellando, aggiungerei con veemenza, a una serie di imposizioni che, finora, ha accettato senza toppo entusiasmo, ma che non è più disposto a subire. Di cosa stiamo parlando? Ce lo dicono le carte rovesciate. L’Imperatrice al rovescio parla sovraccarichi, di pesantezze accumulate che si riverberano sul sistema nervoso. Siccome l’arcano dritto fa riferimento alla creatività e a tutto ciò che pertiene le idee e il lavoro della mente, quindi anche alle professioni intellettuali e creative, l’uscita dell’arcano capovolto identifica soprattutto in quest’ambito le cause del malessere percepito. Il Carro rovesciato indica, ancora una volta, problemi professionali, la necessità di lottare strenuamente per difendere i propri diritti, gli ostacoli e gli aiuti mancati (soprattutto di una persona doppiogiochista). Inoltre, ci parla di inconcludenza, fuga dalla realtà, discordie, di perdita di controllo, fa riferimento a incapacità a difendere le proprie posizioni, se non in maniera rigida. Quando esce questa carta rovesciata, in generale, nella vita del consultante si presenta qualcosa di ingiusto verso il quale si tenta la difesa, ma senza riuscire a spuntarla. A volte, può esserci un atteggiamento troppo bellicoso che causa un dispendio energetico superiore alle proprie capacità.

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    4. (continua)
      Ed eccoci ad analizzare La Torre nel suo abbinamento alle altre due lame. La Torre si ispira alla Torre di Babele, che era stata costruita per raggiungere il regno divino. Tu ne parli come una torre colpita da un’esplosione ed è corretto, perché essa viene scoperchiata da una folgore divina che interviene per punire la smodata ricerca della perfezione e l’arroganza. La Torre dritta ci ricorda che è necessario un cambiamento radicale, doloroso ma indispensabile, affinché lo spirito possa evolvere. Quindi, l’arcano ha il valore di un monito: non sfidare il destino. Se gli impegni creativi (penso più che altro a quelli professionali) si sono dimostrati sempre più oberanti, tanto da aver generato un clima insostenibile, è necessario distruggere l’equilibrio per crearne uno nuovo. In tutto questo c’è senza dubbio un aspetto molto positivo: tutto ciò che è ingiusto, discordante, avvilente e che ti fa star male sta per avere fine. Se c’è ancora una frazione di secondo per fare autocritica, meglio ridimensionare gli impegni e le pretese assurde. Diversamente, l’orgoglio verrà punito dagli eventi.
      Io dico che il tuo spirito ha tutta la mia comprensione. Faccio il tifo per lui, è fortissimo e vincerà su tutto! Un mega abbraccio!

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    5. Ma caspita, Clementina, sono strabiliata! Ho letto tutto quanto, mi hai fatto una lettura in piena regola e a distanza. Non sapevo che si potesse fare anche in questo modo. Ti ringrazio tantissimo del tempo che hai impiegato nello scrivere queste risposte e ribadisco: un giorno dobbiamo organizzare un rendez-vous con lettura classica. :) Per il momento ancora grazie di cuore.

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  2. Ciao, riguardo al tuo post, non saprei cosa scrivere perchè è un argomento sul quale non so proprio niente. Volevo solo ringraziarti per essere passata da me e ricambiare la visita. Ciaooo

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    1. Che simpatica questa visita, grazie! Questo post fa parte di una rubrica dedicata ai Tarocchi, un tema che piace a me e forse a pochi altri, ma se ti capiterà di ripassare troverai tanti argomenti diversi. Ciao! :)

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  3. Ti sembrerà strano, Clementina, ma la prima cosa che ho notato (e scritto) è "spiga di grano". perché lo sguardo mi è subito caduto, per la prima volta in vita mia, su quel minuscolo elemento vegetale sullo sfondo della carta del Bagatto che a me sembra appunto una spiga di grano.
    Riguardo agli Arcani in generale, i due che più mi hanno attratto sono Il Mondo e Il Sole, mentre ho trovato respingenti L'Appeso e La Torre.

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    1. E non mi sembra nemmeno così strano, caro Ivano, visto che uno dei principali significati attribuiti al grano è quello del ciclo delle rinascite. Il grano che nasce in primavera, restando sepolto sotto terra, rappresenta il passaggio dell’anima dall’ombra alla luce. E il Bagatto di cosa ci parla, in fondo? Inoltre, il grano cingeva la fronte di Demetra, l’iniziatrice dei misteri Eleusi. E il Bagatto non è forse un novizio iniziato ai grandi misteri? Per cui, trovo il tuo abbinamento perfetto. Pensa, invece, che proprio a proposito di quel ciuffettino, posto tra i piedi del Mago, Jodorowsky parla del sesso della madre natura che ha lo generato ! :)
      Veniamo ora ai “tuoi” arcani. Come ho spiegato a Cristina, già l’aver percepito l’energia di una o più carte vale quanto aver estratto queste lame dal mazzo in una tradizionale seduta di lettura dei tarocchi vis à vis. Quelle che ci hanno colpito in positivo verranno lette come fossero uscite diritte, quelle molto disturbanti verranno lette come se fossero uscite capovolte. Quindi hai Il Mondo e Il Sole dritti con L’Appeso e La Torre capovolti
      (segue)

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    2. Il Mondo e Il Sole sono i migliori arcani del mazzo. In particolare, Il Mondo assicura sempre un’evoluzione positiva, lenta, ma costante e indica, dunque, un successo conseguito in tutti gli ambiti, grazie soprattutto all’intervento di entità benefiche (il buddismo, ad esempio, parla di funzioni positive della vita) che esercitano su di te una grande protezione. Per cui, se hai qualche ambizione, progetto, esame, disegno che ti sta a cuore in questo periodo, sappi che andrà a buon fine. Quando esce questa carta va anche interpretata quale descrizione del consultante, ovvero una persona onesta, altruista, sincera e dotata di carisma. Abbinata a Il Sole diventa un’ulteriore conferma del superamento di qualsiasi problema. Anzi, abbinata a quest’ultima diventa conferma di celebrità (Ivano, nel caso, ricordati anche di me, please! :)) È il massimo che ci si possa aspettare. Il Sole ci parla di serenità, di tenerezza, di un periodo particolarmente favorevole e produttivo. È anche un arcano di potere e di comando sull’ambiente circostante e sulle persone. È anche la luce che all’improvviso raggiunge e chiarisce un affare tenebroso. Il Sole, inoltre, favorisce chi usa la parola, scritta o parlata, a livello professionale. Entrambi gli arcani, oltretutto, hanno il potere di attenuare gli effetti negativi delle carte vicine. E allora andiamo a vedere gli altri due. (segue)

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    3. Intanto bisogna chiarire che L’Appeso ricorda l’asceta indiano, tibetano, sufi che rimane immobile per ore ad aspettare l’illuminazione, quindi si tratta di una lama simboleggiante il potere occulto dell’anima che ha superato la prova iniziatica. Quando esce capovolta la situazione esistenziale del consultante appare contrassegnata da rimorsi o preoccupazioni, dubbi, incertezze che lo spingono all’inazione, alla rinuncia. In pratica, quando esce L’Appeso capovolto, il consultante, di solito, si sente giunto a un punto “morto”. Sente di aver sprecato delle occasioni, il più delle volte a carattere affettivo (un amore, un’amicizia). In questo caso, dobbiamo abbinarlo a La Torre, capovolta, che ribadisce la sensazione del consultante di trovarsi in un vicolo cieco: ha abbandonato gli antichi ideali e si ostina ad arroccarsi su posizioni difensive (molto cocciute). Tradotto in altre parole, queste due lame rovesciate si riferiscono a un subbuglio spirituale, un’insoddisfazione che va al di là del benessere materiale raggiunto. Siccome gli arcani precedenti hanno il potere di attenuare gli effetti negativi delle carte vicine, la sintesi è la seguente: dopo un periodo di buio interiore, probabilmente necessario e inevitabile, ma che ha lasciato strascichi di sofferenza, ci sarà una rinascita dello spirito e una conseguente benefica evoluzione. Insomma, mai dire banzai! Ti abbraccio e non mi resta che augurarti buon viaggio! :)

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    4. Wow, ma grazie! Dopo tali esempi introduttivi, potresti perfino aspirare a mettere in piedi una nuova attività via blog. Poco ma sicuro, se divento una vera celebrità ti faccio da supporter/promoter ;-)

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    5. Ahahahhahaha! :D Guarda che ci conto ;-)

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  4. "Il suo cappello emerge dal nulla e descrive l’inizio di una spirale, l’otto dell’infinito."
    La spirale è aperta, mentre l'otto (o infinito) è chiusa però!
    Tra l'altro questo particolare del cappello a infinito non è sempre ricorrente.

    Questo è quanto si legge nel mio libro a proposito del Mago:
    “Il Mago, conosciuto anche come Il Bagatto, è via via il giocoliere, l’alchimista, il prestigiatore, il ciarlatano; rappresenta l’abilità e l’intelligenza, ma anche gli inganni che grazie a esse si possono perpetrare. Quindi, da una parte l’artista, l’ingegnere, il costruttore, dall’altra il truffatore.”

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    1. Ciao Marco, grazie di essere passato e scusa se rispondo in ritardo! Era scivolata via una "o" tra la spirale e l'otto, ti ringrazio della segnalazione. Per quanto riguarda la seconda osservazione, ti confermo che nei Tarocchi classici, cioè quelli di Marsiglia, a cui si riferisce la mia analisi, la figura de Il Mago (Bagatto) ha sempre il cappello che ricorda un moto infinito (a forma di otto o a forma di spirale). In altri tarocchi, invece, la forma può cambiare. Per esempio in un mazzo Neoclassico il cappello in questione ha la foggia del copricapo di Napoleone. Ma in questa rubrica analizzo solo le carte di Marsiglia! Vedo, inoltre, che il tuo libro attribuisce all'arcano significati che si sposano bene con quelli proposti da Jodorowsky, per il quale sacro e profano si fondono insieme. Laura Tuan, invece, ne dà un'altra versione e volendo in giro si trovano molteplici interpretazioni. Per questo scrivevo che è praticamente impossibile riportarle tutte, ma è un piacere scoprirne sempre di nuove :)

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  5. Cara Clem, che meraviglia questo nuovo articolo sugli Arcani Maggiori. Ognuno di loro possiede un fascino particolare, e ci rappresenta nel nostro riflesso esistenziale. Personalmente sono attratta dalla Temperanza e dal Sole, due arcani che si avvicinano molto alla mie espressioni caratteriali più evidenti. Nel giro di carte che penso ognuno di noi ha fatto almeno una volta nella vita, ho preso le distanze quasi sempre dall'Appeso e dal Carro. Sicuramente condizionata dall'immagine e anche dal significato che rappresentano. Trovo geniale questo percorso che porta la luce su un mondo che vuole essere sommerso, ma che utilizziamo più di quanto si crede. Grazie!

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    1. Cara Annamaria, così come ho fatto con gli altri amici che hanno partecipato al gioco, fornirò anche a te una lettura degli arcani indicati, come se li avessi estratti dal mazzo. Spero non ti dispiaccia :) Tu sei attratta positivamente da Temperanza e Sole, quindi andremo a vedere cosa significano queste due carte abbinate tra loro. Entrambe parlano di evoluzione, non solo in riferimento a questioni materiali, ma soprattutto per quanto riguarda la spiritualità. Trovare queste due lame combinate insieme, quando le si va a leggere da un punto di vista evolutivo, è piuttosto insolito perché la Temperanza allude a un progresso lento e sereno, contrassegnato dalla ricerca del sapere e quindi dalla ragionevolezza. Per converso, Il Sole ci parla di un'evoluzione sganciata dalla sfera razionale, più istintiva e rapida, come una sorta di illuminazione. Questo mi spinge a dirti che ti trovi in una fase in cui, dopo aver messo in pratica, con dedizione, progetti ispirati ai valori di cooperazione, solidarietà, rispetto dell'ambiente e dopo aver lavorato a lungo per creare intorno a te un ambiente ugualitario, progressista (in linea con l'arcano Temperanza), è arrivato un aiuto inaspettato (Il Sole è collegato alla presenza divina) grazie al quale nella tua vita “si innesca il turbo”, cioè tutto inizia a muoversi con estrema rapidità verso l’elevazione e anche verso il successo materiale. (segue)

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    2. (segue) Tra l’altro, essendo entrambi gli arcani orientati alla comunicazione, saranno in arrivo premi, riconoscimenti e una vera e propria ascesa verso il successo in campo letterario. Infine, Il Sole allude anche al trionfo di una verità che era rimasta a lungo nascosta ed è un arcano che ha il potere di positivizzare tutte le carte vicine. Ora, le lame verso le quali sostieni di prendere le distanze, verranno interpretate come se le avessi estratte capovolte. L’Appeso capovolto indica preoccupazioni, occasioni perdute, ma anche intrighi e inganni subiti. Anche Il Carro capovolto significa ostacoli lungo il cammino, tali da indurre a dover lottare per superarli a costo di un grande dispendio di energia. Quindi l’accostamento delle quattro lame va letto come il ribaltamento di una fase difficile che ora, finalmente, cede il passo a un periodo di meritata serenità in cui lo spirito si eleva e ogni cosa scorrerà fluida verso grandi soddisfazioni. Un grande abbraccio!

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  6. Ho osservato l'immagine con tutti gli Arcani come hai consigliato e ho annotato quelli che mi hanno "colpita": il Matto proprio non mi ha detto nulla XD
    Il primo notato è stato il Mondo (XXI), a seguire: in alto soltanto il VI, l'Innamorato e poi in basso la Torre (XVI), la Stella (XVII), la Luna (XVIII) e il Sole (XIX).
    Credo di essere stata attratta dalla maggiore dinamicità delle figure, dagli elementi "celesti", non saprei dare altra motivazione!
    Per finire, del Mago mi disturba la simmetria dei colori e lo sguardo non diretto a me :D Non saprei come interpretare, dopo la lettura del tuo approfondimento :O
    Sono grave??? XD

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    1. Ciao Glò! No, non sei affatto grave ^_^
      Allora, le carte che attraggono positivamente verranno lette come se le avessi estratte dritte dal mazzo, quella che ti disturba verrà interpretata come se l’avessi estratta capovolta. Quindi abbiamo Mondo, Innamorato, Torre, Stella, Luna e Sole dritte e Mago al rovescio. Il significato delle lame si modifica, non solo sulla base del verso in cui esce la carta, diritta o capovolta, ma anche sulla base della posizione occupata nel gioco, cioè dei rapporti con le lame vicine. Per cui alcune carte si rafforzano o si indeboliscono nei propri significati a seconda delle altre che troviamo accostate. Inoltre ci sono alcuni arcani che sono più forti di altri e che quindi influenzano altri più deboli. Veniamo al dunque! Vedo tanti desideri, una lunga sequenza di sogni, ambizioni, progetti, scaturiti dalla tua mente creativa, davvero ricca di fantasia, che in parte sono stati realizzati e in parte sono stati abortiti. (segue)

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    2. (segue) Vi è stato un periodo durante il quale si è presentato un bivio e in quell’occasione è stata fatta una scelta, molto impegnativa, che ha richiesto di abbandonare parte di quei sogni per dar sostegno ad una nuova speranza. Via via che il tempo è trascorso, anche i dubbi sono affiorati e ciò che sembrava accettato e consolidato è tornato a premere sul lato più profondo dell’animo, dapprima in modo sporadico, successivamente con maggiore insistenza. Ma questa urgenza si è manifestata a livello inconscio, attraverso visioni angosciate che hanno generato sensazioni di insicurezza. Ora, siccome la Luna si connette con ricordi, segreti, persone che appartengono all’infanzia o che non si vedono da tempo, è facile che la questione da risolvere sia di vecchia data. Ma gli arcani ti invitano a coltivare molta più fiducia in te stessa, che tra l’altro hai dalla tua una forza straordinaria (che forse non vedi o fingi di non vedere), e ti invitano anche ad affidarti di più al tuo intuito, oltre che a liberarti dall’influenza del tuo ambiente. Le tenebre si stanno dileguando, cara Glò e all’orizzonte ti aspetta un cammino nel sole, luminoso, sereno, energizzante. Un giga abbraccio!

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    3. Prima di tutto, grazie immensamente per il tempo dedicatomi :O
      E mi riconosco parecchio in tutto ciò che hai scritto... chissà che non sia un'occasione per "svegliarmi" e proseguire verso quel cammino luminoso *__*
      Davvero, grazie di cuore! <3

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